Le riflessioni sul libro di Ilaria Tuti

Alcune riflessioni degli studenti che hanno assistito all’incontro con Ilaria Tuti.

L’incontro con Ilaria Tuti

Un grande ringraziamento alla scrittrice nostra conterranea per le parole che ci hanno indotto a riflettere sulla nostra storia e sul nostro presente. Come sempre, grazie a Renzo per le opportunità di crescita culturale e morale che offre a tutti, studenti ed insegnanti.

La mattina del 9 ottobre le barriere rappresentate dal Covid sono state abbattute ancora una volta dal racconto delle nostre storie di confine. Ilaria Tuti è riuscita a raccontare con semplicità una vicenda in cui complesse storie personali si intrecciano con la grande Storia, creando un avvincente connubio tra fatti storici e inventati.                                                                                                                                                                 Martina

Nella giornata di venerdì 9 ottobre si è tenuto, presso il liceo “Duca degli Abruzzi”, un incontro a distanza con Ilaria Tuti, autrice del romanzo storico “Fiori di roccia”. Dal confronto con la scrittrice è emerso che quello che lei narra è più che un semplice racconto ambientato durante la prima guerra mondiale: la Tuti scrive di donne che vogliono dimostrare quanto valgono, di rapporti che vanno oltre il colore di una divisa, di altruismo che porta al sacrificio di sé stessi. Ma soprattutto il romanzo parla di Umanità con la M maiuscola. L’umanità delle portatrici che, nonostante il freddo invernale e i tanti pericoli, salgono al fronte per portare scorte ai soldati in trincea, ma anche l’umanità di Agata, che soccorre e salva un soldato, sebbene sia dell’esercito nemico. Ilaria Tuti scrive scegliendo un punto di visto inusuale, quello delle donne durante la guerra. Ha deciso di raccontare la storia dal basso, dal punto di vista di quelli che combattono la guerra e non di quelli che stanno intorno a dei tavoli a discutere mentre migliaia di giovani ragazzi muoiono per una causa che spesso non li riguarda da vicino.
La scrittrice ci dà gli strumenti per avere una visione più umana e meno distaccata della guerra che, come ricorda, è segnata dalle vite sacrificate dei singoli e degli innocenti.                                                                                                                                                                Marco


Le classi del liceo scientifico “Duca degli Abruzzi”, nonostante le difficoltà del momento, sono riuscite ad incontrare virtualmente l’autrice Ilaria Tuti. La scrittrice è stata molto disponibile e ha riposto a tutte le domande degli studenti in modo approfondito e chiaro.  L’incontro è stato ricco di spunti di riflessione sulla solidarietà, l’altruismo, la libertà di scelta e la forza delle donne in tempo di guerra.

                                                                                   Denisa   

“Fiori di roccia” è un romanzo storico molto attuale, in cui si può trovare la forma più pura e giusta di femminismo, il cui esempio al giorno d’oggi serve, serve eccome.                                                                                                                                                                                                                     Pietro

Un libro a dir poco avvincente, che ha ottenuto grande successo, è “Fiore di roccia”, a proposito del quale la stessa autrice ha ricordato l’efficacia che un romanzo come questo può avere, quella di comunicare contenuti forti con l’aggiunta di pathos a seguito di un attento utilizzo delle parole. Natura e umanità nel romanzo si fondono in un’atmosfera perfetta; da una parte l’uomo dà vita ad un “inferno” nelle trincee in prossimità del cielo, date le elevate altitudini alle quali quotidianamente si combatteva; dall’altra parte c’è la natura che, come la stessa autrice ha ricordato, accompagna ogni attimo della vita umana. Per la protagonista Agata una funzione di rilievo ha avuto la figura del lupo, non il lupo cattivo delle fiabe, bensì un lupo che in qualche modo rappresenta la sua infanzia. Il ricordo risale a quando, assieme a suo padre, vide un branco di lupi quasi morenti per la fame. Ora la protagonista rivede i pochi lupi sopravvissuti davanti ai suoi occhi: questi incarnano sembianze umane, sono le donne e i bambini che durante la terribile guerra sono rimasti a Timau.                                                                                                                                                                Matteo S.

Ilaria Tuti, autrice di “Fiori di roccia”, ci dimostra come la forza morale e fisica delle donne, durante la prima guerra mondiale, abbiano cambiato le sorti del conflitto.                                                                                                                                                                       Raffaele

Sono convinto che Ilaria Tuti possa diventare una tra le più importanti scrittrici d’Italia. Dall’incontro sono emerse tutta la sua determinazione e la volontà di scrivere non solo per dare voce alle donne, ma a tutti quelli che sono degni della nostra attenzione.                                                                                                                                                                   Daniele

Durante l’incontro mi hanno molto colpito le parole della scrittrice quando ci ha detto che ha voluto scrivere il suo romanzo per raccontare la storia dal punto di vista femminile, in quanto la donna è sempre stata presente nei conflitti, ma nessuno ha preso in grande considerazione questo fatto. Grazie a “Fiore di roccia” possiamo conoscere la storia da un’altra prospettiva, quella di una donna, e seguire le vicende della protagonista Agata che, grazie agli insegnamenti ricavati dai libri della madre maestra. ha scelto di essere libera. Questo è un altro tema affrontato da Ilaria Tuti, con la quale mi trovo perfettamente d’accordo: la lettura stimola la curiosità e favorisce il progresso mentale dell’uomo.                                                                                                                                                                    Matteo T.

La lettura di “Fiori di roccia”, il romanzo storico scritto da Ilaria Tuti, e l’incontro con quest’ultima sono stati molto interessanti soprattutto per alcune delle tematiche trattate. Mi ha colpito in particolare la riflessione sulla forza delle donne, in questo caso le portatrici carniche, e sul riconoscimento dei loro meriti da parte dei soldati. Solitamente la Storia viene sempre raccontata dal punto di vista maschile e le donne vengono tralasciate, ma in questo caso c’è stato un rovesciamento importante, perché il sacrificio delle portatrici è stato fondamentale per molti uomini. Mi sembra che la storia sia come una grande catena, in cui tutti dipendono gli uni dagli altri e in cui anche le persone che hanno fatto la storia con la “s” minuscola, portando a termine compiti considerati inferiori ad altri, hanno ricoperto un ruolo importante. Il riconoscimento a quest’ultime spesso tarda ad arrivare e questa considerazione ci deve far riflettere.

                                                                                                    Chiara

La scrittrice Ilaria Tuti ha condiviso con noi il percorso creativo del suo ultimo romanzo “Fiore di Roccia”, soffermandosi in particolare sui temi, sui valori e sui tanti messaggi racchiusi nelle sue pagine.                                                                                                                                                                        Simone

 L’incontro con la scrittrice Ilaria Tuti, oltre ad essere stato particolare poiché realizzato in videoconferenza e non in presenza, si è rivelato molto interessante. Infatti l’autrice ha approfondito vari temi trattati nel suo romanzo “Fiore di roccia”, dando a noi ragazzi risposte esaustive e spiegando anche alcune scelte affrontate nella stesura del libro. Mi ha particolarmente interessato ed affascinato la volontà di Ilaria Tuti di sottolineare il fatto che nelle guerre le donne hanno avuto un ruolo fondamentale, ma che spesso non vengono nemmeno citate. Consiglio la lettura di “Fiori di roccia” poiché, oltre a proporre una vicenda molto interessante, racconta la storia da un punto di vista diverso rispetto a quello a cui noi tutti siamo abituati.                                                                                                                              Sofia

La lettura del romanzo “Fiore di roccia” e l’incontro con l’autrice, Ilaria Tuti, sono stati molto interessanti per capire una parte importante della nostra storia e per riflettere non solo sul nostro passato, ma anche sul nostro presente. L’autrice, durante l’incontro, ha potuto approfondire i vari argomenti trattati nel suo libro ed ha affrontato il tema, che secondo me è stato quello più interessate, riguardante il ruolo che hanno ricoperto le portatrici carniche durante la prima guerra mondiale. Le donne, in generale, vengono spesso dimenticate dalla storia con la S maiuscola, anche se ne hanno sempre fatto parte e hanno contribuito al suo svolgimento, e la vicenda narrata da Ilaria Tuti ne è la prova, in quanto le portatrici aiutavano i soldati sul fronte portando loro munizioni e viveri. “Fiore di roccia” è un romanzo molto interessante, che merita di essere letto per non dimenticare un pezzo della nostra storia.                                                                                                                                                                Francesca G.

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