Un’ esperienza: mille culture

“dialoghi a Scuola”: riflessioni sull’incontro con Viviana Mazza degli studenti del Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi di Gorizia”

di Giorgio D.   classe 2B

Iniziano le domande formulate dagli alunni delle classi quinte e Viviana Mazza risponde accuratamente ad ognuna di esse. Concentrandosi principalmente sul messaggio che ha voluto lanciare con il libro, racconta la sua esperienza in Siria per conto del “Corriere della Sera”. Interessante il racconto di come di lì a poco le zone da lei visitate saranno dichiarate “inagibili” a causa degli scontri armati e di come per raggiungere la capitale Damasco abbia dovuto affrontare un viaggio in macchina da Beirut per evitare rischi. In Siria ha documentato la situazione della popolazione, che risente pesantemente del conflitto, ha conosciuto ed ha stretto un profondo legame con molte persone con le quali ha vissuto esperienze indimenticabili.

Continua poi commentando anche le situazioni in Iran e Arabia Saudita con un aneddoto interessante: durante un suo spostamento conosce della zia del suo autista, che s’incontrava periodicamente con le vicine di casa per bere il tè insieme. Ma durante questi incontri si ritrovavano spesso a parlare di politica con opinioni molto contrastanti che portavano spesso a veri e propri litigi. Queste signore però non si odiavano a causa delle idee politiche ed erano felici di ritrovarsi ogni volta, simbolo di come non serva la guerra per far prevalere sugli altri le proprie idee.

Altro particolare che ha molto colpito noi studenti è stato il racconto di come le ragazze iraniane desiderino a tal punto praticare sport o concedersi dei piaceri vietati dal regime da cercare costantemente escamotages per non incappare nella punizione dei militari: delle ragazze da lei conosciute, per esempio, praticavano il motocross sulle alture di Teheran dove era più difficile venissero scoperte.

Infine, quasi d’obbligo, si è parlato di Giulio Regeni e di come la censura e la repressione siano ancora presenti in molti paesi del mondo, limitando di fatto la libertà di pensiero e di espressione.

La sala è affollata, noi ragazzi ormai da qualche minuto ci siamo disposti a sedere nell’attesa dell’inizio dell’intervista. I minuti scorrono interminabilmente fino a che, accompagnata da un applauso generale, arriva la giornalista e scrittrice Viviana Mazza, che viene subito presentata elogiando le sue opere e il suo lavoro. Molto coinvolgente è stato il racconto personale legato alla nonna siciliana, con la quale aveva un forte rapporto. La nonna seguiva sempre gli spostamenti della nipote per constatare la sua salute e per tenersi in contatto. Un legame intenso che fa da introduzione al suo ultimo libro, Le ragazze di via Rivoluzione, incentrato particolarmente sul tema dei diritti delle Donne.                                                                                

L’incontro, durato due ore circa, concluso con una riflessione sui diritti, negati a molte donne, per i quali devono combattere quotidianamente, ha rappresentato un momento molto importante per tutti i partecipanti e in particolare per i ragazzi che hanno rivolto le proprie domande ed hanno colloquiato con l’autrice: un’ottima opportunità per informarsi, per mettere alla prova la propria capacità di autocontrollo, per imparare a parlare davanti ad un pubblico… abilità utilissime nel futuro.

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